giovedì, 22 maggio 2008, ore 11:29

CAPITA SOLO A ME?????????

Da un paio di giorni mi assilla questo problema: la frase

Nietzsche ce l'ha con Schopenhauer: intravvede ma gioca con carte truccate

fa impallare il word di qualsiasi computer io utilizzi.

Maledizione? Sortilegio? Oppure c'è dell'altro?

Spero che qualcuno sappia darmi una spiegazione....

CANZONE DEL GIORNO: OK COMPUTER (ahahaha...), Radiohead

forza4
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giovedì, 03 gennaio 2008, ore 10:01

I MIEI DUE EROI GIOVANILI E...DUE INTRUSI!!!!!

.......verso l'infinito e oltre!!!!!!!.......

miguelon verso l

Trova, e circoletta, i due intrusi fra, in rigoroso ordine alfabetico:

- buzz lightyear

- miguelon soto l'ombrelon sumo gaimoi aka vitellino vi(rile)

- porta da calcio giocattolo della chicco dei figli di mighele s. (quello che: "a calcio l'è forte....")

- tipa della sony

LA CANZONE DEL GIORNO: You've got a friend in me (Randy Newman) o, in alternativa, Un amico in me (Riccardo Cocciante), o, in alternativa, Notti magiche (Gianna Nannini, Edoardo Bennato*). * Ho scoperto che "bennato" significa "di buona famiglia, di elevata condizione sociale"....

forza4
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giovedì, 27 dicembre 2007, ore 13:50

COME DIVENTARE UN LEADER

Le 6 regole d’oro per emergere dal gruppo

A partire dal 2005 circa, Mestre è stata sottoposta al potere arbitrario e assoluto di un singolo uomo, che se ne è impossessato con la violenza, infierendo soprattutto sulle famiglie aristocratiche. Al nome di Miguelon è associato un marchio indelebile di magnificenza e terrore.

 leader

 

MIGUELON NE SA A PACCHI

...ANCHE A NEW YORK...

 ....(per informazioni rivolgersi a Macba e alla sua palla magica).....

LA CANZONE DEL GIORNO: Is This It (The Strokes)

 

 

forza4
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giovedì, 27 dicembre 2007, ore 11:48

INTERCETTAZIONI TELEFONICHE

JKGKGJKGKG

 

24 dicembre 2007 – ore 19:00

 

MISTER X: “Stasera penso di andare alla Messa di mezzanotte che nella parrocchia di ♠ ☺ ┬ ╟      inizia alle undici”

 

25 dicembre 2007 – ore 20:00

 

MISTER X: “Stamattina a Messa ho visto ►◘ ┬ ♂♥♂”

 

FORZA 4: “ma non saresti dovuto andare ieri sera a Messa?”

 

MISTER X: “Aha, aha, sì, ma alla fine ho guardato Guerre Stellari, mi vergogno tantissimo…”

 

LA CANZONE DEL GIORNO: Mr Brightside (The Killers). Ps lo so, lo so, è già stata la canzone del giorno in un altro giorno, ma mi interessa poco…

forza4
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martedì, 25 dicembre 2007, ore 03:02

BUON NATALE, CARI LETTORI!!!

(un augurio speciale a un tallonatore newyorkese il cui nomignolo fa rima con mignon, anche se a nuova york non è ancora natale e nonostante le fonti della palla magica mi abbiano consigliato di aspettare santo stefano per fargli gli auguri di natale)

ps molte canzoni di natale sono belle ma preferisco ascoltarle fuori stagione. adesso mi darebbe più soddisfazione canticchiare quest'estate non cambiare stessa spiaggia stesso mare...

LA CANZONE DEL GIORNO: Not What You Wanted (Black Rebel Motorcycle Club)

forza4
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mercoledì, 12 dicembre 2007, ore 10:28

IL TRAMONTO DEL λγος

 

Mi sono successe due cose che mi ha fatto riflettere alquanto.

 

Antefattto I

Ieri sera mi trovavo in bagno. Sopra la lavatrice c’era assoluta penuria di giornali del giorno stesso, e mi sono dovuto accontentare della Gazzetta dello Sport del giorno prima. Ho letto un articolo a proposito del corteggiamento del Milan a Mourinho e ho pensato: “Mah, se c’è un proprietario di club italiano in grado di assecondare gli esosissimi gusti dell’allenatore portoghese e di accaparrarselo questo è Moratti. A meno che Berlusconi non decida di tirare fuori il denaro, ma la cosa non capita da molto, moltissimo tempo”. Stamattina sono arrivato a Venezia, mi reco al bar, mangio la brioches in attesa del cappuccino e mi trovo davanti la Gazzetta dello Sport di martedì, ancora una volta il giornale del giorno prima. Si parla di calcio, di grandi movimenti sul fronte allenatori e di un presunto ammiccamento di Moratti a Mourinho. Nell’articolo si dice che l’allenatore andrebbe volentieri all’Inter perché è l’unico club italiano disposto a potenziarsi a ogni campagna acquisti. Io e il giornalista la pensiamo allo stesso modo.

 

Antrefatto II.

Stamattina mi trovavo in treno. Stavo sfogliando la settimana enigmistica quando mi sono imbattuto in un problemino semplice semplice. Uno scommettitore va da un allenatore di cavalli e gli chiede: “chi ha più probabilità di vincere la corsa di oggi tra i tuoi tre cavalli?”. L’allenatore risponde: “Rex ha una possabilità su quattro di vincere". “E gli altri due?”. “Lampo una possibilità su due di arrivare secondo e Saetta una possibilità su otto di arrivare terzo”. Mi veniva chiesto di stabilire chi ha maggiori probabilità di vincere tra Lampo e Saetta. Risolvo il problemino e controllo la soluzione. Con enorme sorpresa mi accorgo di aver impostato il problema a livello grafico nello stesso modo di come l’aveva impostato l’ideatore del giochetto. Stessa matricetta, stesse abbreviazioni, stessa simbologia.

 

CONCLUSIONI.

In questo periodo un cospicuo numero di levatacce all’alba mi sta consentendo di coniugare il lavoro con lo studio. Sto seguendo un corso di filosofia della cultura in cui si parla molto delle tesi di Jacques Derrida, filosofo francese che con la sua azione decostruttiva ha scagliato portentose cannonate alla metafisica classica, al concetto di logos pre-esistente e immortale, di potente pensiero da cui originano tutti i nostri discorsi. Derrida arriva a mettere in dubbio l’idea stessa del pensare. Non sto qui a tediarvi con queste teorie. In soldoni vi posso dire che secondo la fenomelogia derridiana non c’è autonomia di pensiero, che, da quando nasce, l’essere umano comincia a memorizzare tracce (e le tracce sono oggetti, persone, segni, suoni, immagini, canzoni, parole, libri, qualsiasi cosa), e che, proprio grazie all'opera di queste tracce incise nella sua testa, fluiscono e sgorgano in continuazione dei discorsi, in maniera non controllabile dall'uomo stesso.

E queste due cose che mi sono successe possono in qualche modo confermare questa teoria.

Ora, non so se Mourinho andrà all’Inter, sinceramente penso che se Mancini dovesse decidere di restare, Moratti se lo terrebbe ben stretto, ma non è di questo che voglio parlare. Quello che voglio dire è che secondo me non ci sono persone che vedono determinate cose che altri non vedono, oppure che hanno una grande abilità di leggere le situazioni, semplicemente penso che ci siano persone che si documentano mentre altri non lo fanno, che ci sono persone che immagazzinano e ri-utilizzano informazioni, dati mentre altri non lo fanno. I grandi giornalisti sono quelli che si guardano attorno, che si informano, che leggono, che ascoltano, che si documentano, un po’ come il Nonjoe. E quello che scrivono nasce dall’utilizzo di informazioni, di ricerche che si combinano con tutta una serie di informazioni, di dati, di parole che hanno letto, visto, sentito, che si sono stampate nella memoria e fluiscono in maniera per lo più inconsapevole.

Il problemino dei cavalli mi ha fatto pensare che alcuni modelli, alcune tecniche che ci vengono insegnate, che ne so, alle medie, rimangono dentro di noi per tutta la vita e le utilizziamo all’occorrenza. Non è stata un’operazione di intelligenza ideare il problemino, né tantomeno risolverlo. Ideatore e solutore hanno usato, quasi a livello inconscio, cose che sono state dette loro anni fa, che Derrida chiamerebbe tracce.

Ora, non so esattamente fin dove ci si può spingere con teorie del genere. Posso però dire che, probabilmente, spesso siamo portati a scambiare per intelligenza, intuizione, creatività alcune operazioni meramente mnemoniche. Molto si gioca sul terreno della memoria, credo. Io penso che nella storia dell’umanità ci sono stati dei geni, anche se non so cosa pensasse in proposito Derrida. Chi ha inventato la matrice è un genio, ad esempio. I geni sono pochissimi, tutti gli altri sono, in misura diversa, dei pecoroni che assimilano e ri-propongono (e spesso diamo troppo peso a presunte ri-elaborazioni che, in realtà, non sono altro che ri-produzioni e ri-proposizioni, consapevoli o in-consapevoli).

 

Ultime riflessioni sparse:

 

  1. Sono sempre di più l’uomo del giorno prima (le notizie mi arrivano in differita, così capita di trovarmi senza benzina…).
  2. Detesto i giornalisti che non si documentano, w il Nonjoe.
  3. Anziché riformare o rivoluzionare continuamente il sistema scolastico non sarebbe meglio istituire la figura del talent scout di maestri e professori? Non basta che siano preparati, devono essere dei bravi pedagoghi, che sappiano trasmettere, che abbiano passione, che siano portati, insomma. E all’asilo servono  maestri giusti, come Eddie Murphy e Steve Zahn ne L’Asilo dei papà. Gli insegnamenti delle elementari li portiamo con noi sino all’università della terza età. Le lacune delle elementari ci fanno fedele compagnia per tutta la vita.
  4. E’ difficile trovare l’originalità. I geni sono pochi. I montati sono tanti.

 

 

Consigli per gli acquisti

1. Intervista a The Rocket su superEva. Italian Warrior = CARISMA!.

2. In piazza Marconi c’è il presepe di sabbia (Jesolo sand nativity 2007). Per informazioni:

Comune di Jesolo

Youtube

 

Risata-terapia

Il filmato in sé può essere considerato divertente oppure no, dipende dai gusti. Ma le risate dei due commentatori sono spettacolari!!!!! Dilaganti. Coinvolgenti. E ridere ci fa sempre sentire meglio.

 

LA CANZONE DEL GIORNO: Funny Lips (Pecksniff).

forza4
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martedì, 04 dicembre 2007, ore 23:39

ARTE CONTEMPORANEA

SPONGEBOB & PATRICK

 

Spongebob & Patrick - Anonimo Universitario, Ca' Foscari

DEDICATO A MIGUELON, IL MIO LETTORE PIU' ASSIDUO!!!

LA CANZONE DEL GIORNO: Shine on you crazy diamond (Pink Floyd), ma anche On the turning away (Pink Floyd). Chiudo gli occhi e sono a Venezia, in piazza San Marco, per il concerto del secolo!!!!!

forza4
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lunedì, 03 dicembre 2007, ore 17:18

QUESTI ERANO VIDEOCLIP!!!!!

 

 

 

 

 

Io ho in mente te, Equipe 84 (1966)

NOTA (cito Wikipedia): Io ho in mente te è la versione italiana di You were on my mind, scritta da Sylvia Fricker (del duo folk Ian & Silvia per i We Five, ma nota soprattutto per la versione di Barry McGuire 

 

Su di noi, Pupo (1980)

 

LA CANZONE DEL GIORNO

   If I Don't Live Today, I Might Be Here Tomorrow (Mando Diao)
forza4
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martedì, 27 novembre 2007, ore 12:14

ANIMA VINTAGE

 

Ieri sera ho fatto il cannibale, ho mangiato Pizza

Dopo aver scoperto, con sommo dispiacere, che, al lunedì, la pizzeria da asporto in cui vado di solito è chiusa, mi sono diretto verso un’altra pizzeria.

La parete che osserva il pizzaiolo danzare e plasmare le sue ghiottonerie era tappezzata di immagini. Quasi tutte fotografie di una volta.

In una di queste si poteva vedere campeggiare, su quella stessa parete, un gigantesco manifesto di tanti e tanti anni fa in cui, con caratteri semplici semplici, stilizzatissimi, c’era scritto: “VEGLIONISSIMO DI FINE CARNEVALE – MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 1967(?)”. Fantastico.

Adoro le foto d’altri tempi, quel bianco e nero spettacolare che fa pensare ai nostri nonni. Impazzisco per i vestiti, i cappelli, gli occhiali da sole, le acconciature anni Cinquanta, Sessanta, Settanta. Lo so, sono spaparanzato nelle comodità del Ventunesimo Secolo (che mi permettono, tra le altre cose, di giocare con l’xbox mentre il mio laptop è collegato a internet e chatto grazie al messenger, il mediaplayer riproduce brani musicali, il computer fisso si pavoneggia con il suo studio pc tv e mi fa vedere la tivvù e via discorrendo) e difficilmente potrei farne a meno, però…. Però un saltino negli anni Sessanta, almeno per un giorno, lo farei, anche solo per poter partecipare a quel Veglionissimo e poter indossare il cappello giusto.

Alcune foto erano corredate di didascalia. Ho notato due errori, entrambi, a mio avviso, molto dolci. Ho visto ritratta una sorridente e giovanissima Patty Pravo: qualcuno ha aggiunto a penna la scritta Patty Pravo. Si vedeva chiaramente che all'inizio a questo qualcuno era scappato un Bravo, poi corretto in Pravo.

In un’altra foto, una delle poche a colori, c’era un tizio, probabilmente il proprietario della pizzeria, che stringeva la mano a Ciccio Colonnese (la pizzeria è un covo di interisti e, non a caso, sulla parete si potevano vedere, tra gli altri, i sorrisi del Mago Herrera e di Recoba). Colonnese mi ha fatto venire in mente le vecchie partite a winning eleven a casa Macba, con l’accesissima rivalità tra la lazio del Nongiovane e il bayern di Josh. Josh arrivava con l’immancabile pezzetto di carta sul quale, di concerto con il padre Georgeclooney (della federazione statunitense), aveva scarabocchiato la formazione antinonjoe. E la squadra del nonjoe poteva vantare Colonnese come capitano e Ravanelli punta di diamante (ricordo ancora un incredibile bug del videogioco, una punizione di Ravanelli che, dopo aver toccato l’esterno della rete, era entrata in rete, con josh incredulo e imprecante….). Ma questo è un altro discorso.

Torniamo a noi e alla pizzeria. Ebbene, incollata sulla foto con colonnese c’era un'etichetta con su scritto COLLONESE

 

EL PIERO

Non amo scrivere di calcio, ma ogni tanto non riesco a resistere alla tentazione… Sulla Gazzetta dello sport di oggi, in prima pagina, campeggia una fotografia con i giocatori della Juventus che festeggiano per un goal. Vorrei sorvolare sul titolo e sul contenuto dell’articolo (con concetti partoriti, forse, in seguito a un’indigestione di peyote, tipo vinciamo lo scudetto, la champions league, il trofeo mezza pinta di guinness, la coppa interplanetaria, finiamo il videogioco e dopo la finale ci sarà il bonus stage contro una formazione di bavosi extraterrestri…) e soffermarmi sulla foto. Si vede un Alessandro Del Piero immortalato di spalle, la scritta sulla maglietta è tagliata e, per uno strano scherzo del destino, si può leggere El Piero… Ora, il fatto che io sia tifoso della Juventus non implica un mio amore incondizionato per Del Piero. Ok, mi piaceva molto il Del Piero degli anni Novanta, ma è ormai da un lustro abbondante che è diventato El Piero. E in parecchie partite ha gli stessi effetti, per le squadre in cui milita (juve e nazionale), di un uragano tipo El Niño…Ultimamente Iaquinta gioca più di Alex. Iaquinta non mi ha mai fatto impazzire, tant’è che in estate avrei preferito l’arrivo del pater familias dei Malavoglia, (padron ‘N)toni. Mea culpa. Mi sono dovuto ricredere. Ho visto un paio di partite e l’ex attaccante dell’Udinese mi ha conquistato grazie alla sua furia agonistica (che lo porta, anche se si trova in vantaggio per due a zero, a mordere le caviglie degli avversari in senso figurato e non…). E, quando viene intervistato, Iaquinta è fenomenale. Certo, dà l’impressione di aver passato più tempo in un campo di calcio che tra i banchi di scuola. Ma, a differenza della maggior parte degli esseri umani, ha realizzato i suoi sogni. Penso a Iaquinta in grembiule, che si addormenta con la testa adagiata sui bicipiti appoggiati sul banco; la maestra sta spiegando l’analisi logica; Vincenzino sogna di vincere il mondiale di calcio. E c’è riuscito. Tanto di cappello. Io a dodici anni scrivevo, sul block notes del santa fe,  testi di sgangherate “canzoni” “d’amore” dagli improbabili titoli tipo Tu sei il sole quaggiù. Ed ero sicuro che un giorno avrei vinto il festival di sanremo. L’unica mia paura era di capitare in un’edizione condotta da Pippo Baudo anziché da Mike Bongiorno. Inutile dire che il festival di sanremo non lo vincerò mai.

Mi piace la rustica spontaneità che Iaquinta dimostra nelle sue interviste, così come mi piace rivedere i filmati con i ciclisti dei bei tempi andati che esplodono in un contagioso “ciao mamma sono arrivato uno” a differenza di quelli di oggi che magari dicono “ciao mamma contatta l’alchimista, ho finito le scorte di doping”….

E se Iaquinta e Del Piero trascorressero le estati al mare con me e i miei amici? Del Piero mi sa che passerebbe le sue giornate disteso sul lettino a prendere il sole, magari giocherebbe a Pokemon Perla con Rocket e Miguelon e suonerebbe qualche pezzo dei Guns alla chitarra insieme allo stesso Rocket oppure a Macba. Mentre, chissà, l'Esteta costruirebbe castelli di sabbia con il figlio di Del Piero, l'ipergiovane Thomas. E mi vedo già Pizza che prende a pallonate Del Piero con Martino che stigmatizza l'accaduto ("non dire Alex che non te l'avevo detto!"). Iaquinta sarebbe un po’ come il nongio. Avanti e indietro. Avanti e indietro. Volerebbe al carretto a prendere le granite, l’acqua e menta e i Cucciolone per me e Miguelon, andrebbe al panificio a comprare le “por favore pizzette” e farebbe incetta di birre al supermercato.

A beach soccer Iaquinta e Del Piero ci demolirebbero, è chiaro. E Iaquinta, con la sua energia e la sua irruenza, è probabile che provocherebbe qualche bella sublussazione gelliana ad alcuni di noi. Ma mi piace pensare a Checco che vola e blocca qualche rigore di Del Piero. O magari a Del Piero che con la penna biro annerisce i denti di Inzaghi su di una foto pescata in un qualche giornale sportivo oppure disegna i brufoli sul viso di Totti oppure ride sotto i baffi quando, mentre sta giocando al videogioco del c****o, vede uscire dal campo, causa infortunio,  un collega qualsiasi che non gli sta particolarmente simpatico.

Sono convinto che io e Miguelon potremmo battere il nonjoe e Iaquinta a calcio tennis…Poi magari da Trieste arriva Brown e rifila un ciapa dei suoi a Del Piero...

Ps: Trezeguet ha vinto il premio Torretta...

 

LA CANZONE DEL GIORNO: 23 (Jimmy eat world).

forza4
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lunedì, 26 novembre 2007, ore 15:20

COPPIE DI FRATELLI A CONFRONTO

calicantus

Luciano Buso - Calicantus in casa Buso,
Olio su tavola, cm 70 x 50

 


In picchiata

Le opere di Bobby e Peter Farrelly mi sono (quasi) sempre piaciute. Kingpin (che, secondo Cinemavvenire,rimane il loro capolavoro assoluto e ingiustamente negletto dai più, diamante grezzo di pura comicità lisergica senza freni inibitori”) e Osmosis Jones i gioiellini, Tutti pazzi per Mary, Scemo e più scemo, Amore a prima svista i prodotti più commerciali. E anche una pellicola come Fratelli per la pelle, passata un po’ inosservata, si lascia guardare. De L’amore in gioco non posso dire nulla, dal momento che non l’ho visto…

Si può dire che con la loro irriverenza, con una serie di schiaffi ben assestati ai rifugiati nella trincea del politically correct, hanno pro-posto e im-posto un vero e proprio marchio di fabbrica, segnando e influenzando un certo modo di fare cinema.

E per i loro film hanno scelto fior fiore di attori, da Jim Carrey e Jeff Daniels a Woody Harrelson e Bill Murray, da Ben Stiller e Matt Dillon (più Cameron Diaz) a Jim Carrey e Renèe Zelweger, da Jack Black e Gwyneth Paltrow a Matt Damon e Greg Kinnear (più Eva Mendes).

Ho visto recentemente Lo spaccacuori e sono rimasto a dir poco deluso, speriamo che i Farrelly Brothers si riprendano, e alla svelta!!!!!

Curiosità: l’attore che interpreta il padre di Ben Stiller ne Lo spaccacuori è Jerry Stiller, padre di Benjamin anche nella realtà. Jerry Stiller ha interpretato il ruolo di Maury Ballstein in Zoolander.

 

Sempre in sella

E’ il 1987. Un irresistibile a baffuto Nicolas Cage e la consorte Holly Hunter rapiscono un dolce pargoletto. Si tratta di uno dei cinque gemelli della nidiata dell’industriale Nathan Arizona. Questo, in soldoni, è l’incipit di Arizona Junior, il film con il quale Ethan e Joel Coen si sono affacciati sulla scena hollywoodiana. Da lì in poi, per loro, è stato un susseguirsi di centri (Crocevia della Morte, Barton Fink, Mister Hula Hoop, Fargo, Il Grande Lebowski, Fratello dove sei?, L’Uomo che non c’era, Intolerable Cruelty {perdonatemi ma il titolo italiano, Prima ti sposo, poi ti rovino, mi fa venire il mal di pancia…}, The Ladykillers). Tutti bei film, spesso diversissimi tra di loro. E anche gli ultimi due, oggettivamente gli unici bruttini, sono più che dignitosi.

E adesso? I due fratelli hanno girato (nonchè presentato ai Festival di Cannes {con tanto di nomination alla palma d'oro}, Napoli, TorontoNew York, Vienna, Jakarta) la loro utlima fatica cinematografica, dal titolo No country for old men, nel cui cast spiccano Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Woody Harrelson, Josh Brolin. La domanda è: arriverà nelle nostre sale oppure dovremo accontentarci di Matrimonio alle Bahamas?

Curiosità: No Country for Old Men, titolo dell'omonimo romanzo di Cormac McCarthy sul quale è basato il film, è tratto da una poesia di W.B. Yeats, Sailing to Byzantium.

 

no country

Sito ufficiale del film

Sailing To Byzantium

William Butler Yeats

 I


That is no country for old men.  The young
In one another’s arms, birds in the trees
—Those dying generations—at their song,
The salmon-falls, the mackerel-crowded seas,
Fish, flesh, or fowl, commend all summer long
Whatever is begotten, born, and dies.
Caught in that sensual music all neglect
Monuments of unageing intellect.

 II

An aged man is but a paltry thing,
A tattered coat upon a stick, unless
Soul clap its hands and sing, and louder sing
For every tatter in its mortal dress,
Nor is there singing school but studying
Monuments of its own magnificence;
And therefore I have sailed the seas and come
To the holy city of Byzantium.

III

O sages standing in God’s holy fire
As in the gold mosaic of a wall,
Come from the holy fire, perne in a gyre,
And be the singing-masters of my soul.
Consume my heart away; sick with desire
And fastened to a dying animal
It knows not what it is; and gather me
Into the artifice of eternity.

IV

Once out of nature I shall never take
My bodily form from any natural thing,
But such a form as Grecian goldsmiths make
Of hammered gold and gold enamelling
To keep a drowsy Emperor awake;
Or set upon a golden bough to sing
To lords and ladies of Byzantium
Of what is past, or passing, or to come.

from The Tower (1928)

LA CANZONE DEL GIORNO: Wires (Athlete).

 

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